TANGO nel fango di Rabelais - tour 2018

sabato 17 marzo

Ore 21:15

Chi sono

Per il 35° dell’opera TANGO dei MATIA BAZAR 1983 (Universal)

Un concerto unico per pianoforte, dedicato ad uno splendido album dei Matia Bazar, TANGO, che il 21 gennaio 2018 compirà trentacinque anni.
Un periodo progettuale clamoroso, attraverso tre dischi, quello che Mauro Sabbione ha trascorso da protagonista in un uno dei gruppi storici della musica italiana, con brani famosi e conosciuti arrangiati con una tecnica straordinaria, con immagini esclusive e aneddoti originali.

TANGO, viene riproposto come una sonata di Chopin, senza i suoi elettronici arrangiamenti e senza canto, come nove quadri d’autore con le variazioni agogiche, dove coesistono l’andante moderato ‘I bambini di poi’ il largo ‘Scacco un po’ matto’ l’allegro ‘Elettrochoc’ il prestissimo ‘Il video sono io’ la valse ‘Valzer d’oriente’, ma anche il maestoso ‘Vacanze romane’ suonati con l’accompagnamento in sincrono di un video dove scorrono immagini inedite ed aneddoti meravigliosi sull’epopea elettronica dei Matia Bazar del quale Mauro Sabbione è stato indiscusso protagonista, sia come compositore che musicista.
Le immagini, straordinario repertorio dei migliori fotografi e videomaker dell’epoca, sono autentici reperti salvati miracolosamente, visto che non esistevano ancora computer o videoregistratori. Gli oggetti presenti, dello Studio Alchimia e Alessandro Mendini, fanno parte della storia del design italiano e sono presenti nei migliori musei del mondo.


TANGO è al 72° posto assoluto nella charts di Rolling Stone italiana e rappresenta punto di riferimento fondamentale per due generazioni di musicisti. I tre album incisi, BERLINO PARIGI LONDRA, TANGO ed ARCHITETTURE SUSSURRANTI, con i Matia Bazar restano il punto più alto dell’incontro fra la musica e l’architettura, fra l’immagine ed il teatro fra la moda ed il design, nel massimo periodo del postmoderno europeo, ed oggi con il grande interesse sugli anni 80, un vaso di Pandora di immenso valore.
Un concerto unico e imperdibile già portato con successo in molte città italiane ed europee e presto in Giappone, Canada e Russia.

TANGO, è la faccia musicale di un’importante periodo progettuale degli anni 80 e può essere gemellato con iniziative e dibattiti e workstage su quegli anni particolari, sulla moda, sul teatro, sul cinema, sulla poesia e sulla musica elettronica. Importantissimi i testi delle canzoni che aiutano a comprendere la narrativa italiana. Essendo stato il progetto musicale più seguito dalla stampa specializzata nella storia della musica italiana, tutti i critici e giornalisti hanno pubblicato di TANGO una letteratura musicale di grande valore storico.
Tutto questo è visibile sul sito www.sabbione.com


“Nei Matia Bazar, Mauro Sabbione è entrato nel 1981, dopo essersi diplomato in pianoforte al conservatorio di Genova, con l’irruente passione del musicista di razza, che non si accontenta di occupare la seggiola del tastierista di una band famosa giusto per sbarcare il lunario (con quel background tecnico lo troveremmo ancora là, statene certi), ma che arriva per lasciare il segno. E che se ne va dopo tre soli album, perché le logiche del successo da gestire e conservare gli appaiono troppo preponderanti sul resto. Ci sono cose più importanti della popolarità e hanno a che vedere con la libertà espressiva e con nuove vie da percorrere, magari lontane dalle classifiche di vendita, ma sempre e comunque vicine alla pulsione creativa dell’artista vero. Un istinto sempre assecondato da un entusiasmo che lo ha dapprima portato a stravolgere il sound tradizionale dei Matia Bazar con Vacanze romane, Elettrochoch, Palestina, Fantasia ecc... quindi ad aprire nuovi cantieri nell’avanguardia con i Melodrama, ai tour della memoria da Gramsci a Guevara, da Lorca a Weill e infine condotto nell’habitat della rappresentazione teatrale, con Leo Bassi, l’anarko clown mondiale. Il tutto passando attraverso una non secondaria esperienza coi Litfiba da El Diablo ad Insidia. Ma tutto ciò che Mauro suona ha l’aspetto gentile del ricordo che si stampa indelebile nella memoria e ti fa sembrare i riferimenti progettuali un indice letterario: dal conservatorio alla musica d’improvvisazione, un concerto che crea una ragnatela di brani indimenticabili. (Marco Bercella)


Biglietti e Prevendite
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